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Mentre siamo al lavoro per rendere il nostro blog sempre più interessante e utile per i lettori, mi è venuto in mente che magari, complice la calura estiva vi andava di fare un sorriso leggendo alcuni vecchi post che commentavano ironicamente il mondo di noi commerciali.
Eccovi allora riproposto un post del 31 ottobre 2014 in cui si parlava di riunioni, croce e delizia di ogni rete commerciale…

Lo confesso: anche il docente a volte deve partecipare a qualche corso; si trasforma in discente, cioè per uno dei più classici contrappassi danteschi, deve sedersi al di là del tavolo e seguire qualcuno che parla, impegnandosi, oltre a tentare di imparare qualcosa, a smetterla di dare giudizi frettolosi sul collega che espone le proprie slide e soprattutto impegnandosi a trasmettere un’idea di intelligenza.

Il docente, soprattutto nei panni di temporaneo discente, DEVE essere una persona intelligente; il problema è: come fare?

Condivido 10 trucchi per sembrare intelligente durante un corso, ringraziando  il sito medium.com , Sarah Cooper e Ilaria Ortolina per i magnifici spunti.

. Disegna un diagramma di Venn

Alzarsi e disegnare un diagramma di Venn è un metodo infallibile per mostrarsi intelligenti. Non importa se lo butti giù a casaccio: anzi, più è impreciso, meglio è. Prima ancora che tu abbia posato il pennarello, i tuoi colleghi inizieranno ad accapigliarsi sulle esatte diciture per definire gli insiemi e sulle giuste dimensioni da assegnare ai cerchi. A questo punto potrai sgattaiolare al tuo posto e ricominciare a giocare a Candy Crush sul telefono.

Converti le percentuali in frazioni

Se qualcuno dice “Circa il 25% dei clienti opta per questa scelta”, intervieni prontamente chiosando: “Quindi circa 1 su 4”, e prendi nota. Con una punta di invidia, tutti faranno un cenno di assenso, profondamente colpiti dalle tue notevoli capacità di calcolo.

Invita tutti i presenti a fare “un passo indietro”

Alle riunioni arriva quasi sempre il momento in cui tutti intervengono tranne te. Tutti i presenti snocciolano dati, opinioni e direttive, mentre tu non hai ancora capito la differenza tra ODG e OTA. È il momento ideale per lanciarsi in un “Ragazzi, ragazzi, possiamo fare tutti quanti un passo indietro?”. Tutti si volteranno verso di te, sbalorditi dalla tua capacità di sedare la mischia. A quel punto affrettati ad aggiungere: “Qual è il problema che stiamo effettivamente cercando di risolvere?”. Ed è fatta! Grazie ai punti accumulati con questa mossa, sembrerai intelligente per almeno un’ora.

Annuisci continuamente m s4Zgentre fingi di prendere appunti

Porta sempre con te un blocco per gli appunti. Il tuo rifiuto della tecnologia incuterà rispetto. Prendi appunti trascrivendo soltanto una parola per ogni frase che ascolti. Mentre scrivi, annuisci in continuazione. Se qualcuno ti chiede se stai prendendo nota di ogni cosa, rispondi velocemente che si tratta di tuoi appunti personali, e che in effetti qualcun altro dovrebbe tenere un vero e proprio verbale della riunione. Bravo compare. Ti sei salvato il culo e ti sei risparmiato un lavoro extra. E forse ti sei risparmiato anche il lavoro che ti spetta, se giochi bene le tue carte.

Ripeti l’ultima frase del docente, ma molto, molto lentamente

Presta attenzione al docente che cammina intorno al tavolo. Memorizza il suo nome. Parlerà inutilmente per gran parte della lezione ma, quando arriverà il suo momento, ogni sua parola sembrerà sgorgare da una fonte di imperscrutabile intelligenza. Non appena avrà pronunciato queste parole divine, intervieni dicendo “Permettetemi di ripetere questo concetto”, e ripeti l’esatta formulazione, ma molto, molto lentamente. Ora l’intelligenza dell’ingegnere si è trasferita su di te. Ripensando alla lezione, nella mente dei presenti l’intelligenza di quella frase sarà attribuita erroneamente a te.

Chiedi “È replicabile?” a prescindere dall’oggetto in questione

È importante scoprire se le cose sono replicabili, a prescindere dall’oggetto di cui si parla. In realtà nessuno sa cosa significhi, ma è una domanda universalmente valida che di solito risulta pertinente, e fa impazzirei docenti.

Cammina per la stanza

Se vedi qualcuno che si alza dal tavolo e cammina per la stanza, non capita anche a te di provare un istintivo rispetto? A me succede. Ci vuole coraggio per farlo, ma se ci riesci appari subito intelligente. Incrocia le braccia. Cammina per la stanza. Vai nell’angolo e appoggiati alla parete. Emana un profondo sospiro contemplativo. Credimi: tutti quanti tremeranno chiedendosi cosa stai pensando. Ah, se solo lo sapessero (a che ora sarà la pausa caffè??).

Chiedi a chi sta tenendo la lezione di tornare indietro di una slide

“Scusa, puoi tornare indietro di una slide?” Sono le sette parole che nessuno vorrebbe sentirsi dire mentre tiene una presentazione. Questa domanda, a prescindere dal momento in cui la formuli, darà subito l’impressione che tu sia il più attento di tutti, perché è chiaro che gli altri si sono persi un dettaglio che tu, con mirabile intelligenza, ti appresti a far notare. Non hai nulla da far notare? Limitati a un commento del tipo “Non mi è chiaro il significato di questi numeri”, e appoggiati allo schienale. Grazie ai punti accumulati con questa mossa, apparirai intelligente per quasi tutta la riunione.

Esci per fare una telefonata

Probabilmente hai qualche remora a uscire dalla stanza, perché secondo te gli altri potrebbero pensare che sottovaluti il valore della lezione. Ma è interessante scoprire che, se esci dalla stanza, scusandoti per fare una telefonata “importante”, tutti penseranno che evidentemente sei molto importante e impegnato. Diranno “Caspita, questa lezione è importante; quindi se lui deve assentarsi per qualcosa che è ancora più importante, sarà meglio non disturbarlo.”

Punta sull’autoironia

Se qualcuno ti chiede cosa pensi, e onestamente non hai sentito una sola parola di quanto è stato detto nell’ultima ora, limitati a dire “Onestamente non ho sentito una sola parola di quanto è stato detto nell’ultima ora.” La gente adora chi si sminuisce con autoironia. Di’ qualcosa del tipo “Forse potremmo chiamare gli avvocati che seguono il mio divorzio”, oppure “Dio, vorrei morire”. Tutti rideranno, apprezzeranno la tua onestà, valuteranno l’idea di rivolgersi alle risorse umane, ma soprattutto penseranno che, lì dentro, il più intelligente sei tu.


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